Quando l’influenza minaccia a Natale: strategie efficaci per prevenire raffreddori e malanni stagionali

Quando l’inverno si fa sentire – e dura parecchio – il numero di raffreddori e influenze tende a salire, specie durante il periodo natalizio. Il freddo pungente crea un terreno ideale per la sopravvivenza e la diffusione dei virus respiratori. Non si tratta solo del clima, ma anche del fatto che trascorriamo più tempo stretti in casa, magari affollata. La riduzione delle ore di luce e il sonno spesso sregolato scalfiscono il sistema immunitario. Chi vive in città, ad esempio nel Nord Italia, nota quanto possa velocemente aumentare il contagio proprio in questi momenti, complicando giornate di lavoro o incontri tra amici.

Una delle strategie più valide rimane senz’altro la vaccinazione antinfluenzale, soprattutto per chi è più esposto al rischio. Se arrivano tosse, febbre o quel senso di malessere – niente di nuovo, purtroppo – meglio restare a casa, evitando contatti e curando l’igiene delle mani. Un dettaglio spesso trascurato riguarda gli ambienti: tenere una ventilazione decente, anche con ghiaccio fuori, aiuta davvero a ridurre la presenza dei virus negli spazi chiusi, e chi abita in città sa bene quanto conti.

Il ruolo del sonno e dello stress nella difesa immunitaria

Il sonno ha un ruolo fondamentale, ma non si tratta solo di quantità. Studi vari dimostrano che dormire poco rende più vulnerabili alle infezioni respiratorie, mentre un sonno regolare rafforza le difese. Durante le feste – sicuramente – le abitudini saltano: serate lunghe e orari che ballano creano un debito di sonno, e il risultato è lo stesso di una difesa meno efficace.

Lo stress, poi, si somma: settimane piene di impegni, con preparativi serrati e viaggi che magari si fanno all’ultimo, sfibrano il sistema immunitario. Nei ritmi frenetici delle città – pensa a Milano o Torino – la tensione mentale si traduce in più malanni. Prendersi qualche pausa e mantenere una certa regolarità, insomma, aiuta nel recupero fisico, e lo si sente proprio sulla pelle.

Un gesto semplice, ma mai da sottovalutare, riguarda il lavaggio frequente delle mani. Prima di sedersi a tavola o dopo aver starnutito o soffiato il naso, lavarsi diminuisce notevolmente la probabilità di contagio. Anche sciarpe o altri indumenti che riparano dal freddo danno una mano a mantenere le mucose respiratorie in forma (e proteggono un po’ dai cambi di temperatura bruschi), creando una specie di barriera naturale contro i germi.

Quando l’influenza minaccia a Natale: strategie efficaci per prevenire raffreddori e malanni stagionali
Un uomo barbuto con cappello e sciarpa, in bianco e nero, sembra tossire. Simbolo visivo di malanni influenzali stagionali. – oricchio.it

L’alimentazione, l’idratazione e l’aria che si respira

Spesso, col Natale, si tende a esagerare a tavola: abbondanza, orari sballati, qualche trasgressione. Però, mangiare varia… cioè, una dieta con tanta frutta e verdura – queste sì – cariche di vitamine e minerali, aiuta le difese naturali. È un aspetto che, tolta la foga dei pranzi luculliani, spesso si lascia un po’ in secondo piano.

L’idratazione? Spesso dimenticata, eppure vitale: l’aria, dentro casa riscaldata o fuori d’inverno, tende a seccare le mucose delle vie respiratorie, indebolendole contro i virus. Bere tanto – acqua, tisane, o brodini leggeri – tiene queste mucose umide e operative, una barriera naturale quasi invisibile ma efficace.

Aprire le finestre più volte al giorno, soprattutto durante i pasti – e che freddo fa fuori! – porta aria fresca dentro casa e diluisce la concentrazione di virus sospesi nell’aria. Piccoli gesti così, accompagnati da una corretta igiene e un po’ di attenzione in più, limitano parecchio quei fastidiosi raffreddori e influenze tipiche delle feste, soprattutto nel contesto urbano e familiare dove ci si ritrova tutti insieme.