Quale alimento compromette il funzionamento ottimale di filtri e bracci nella lavastoviglie

Hai messo un carico di piatti nella lavastoviglie, premi “start” e ti aspetti che tutto venga via senza problemi. Invece, spesso l’acqua resta ferma, gli odori non spariscono e qualche piatto sembra ancora appiccicoso, quasi come se il ciclo non fosse mai finito davvero. Stranamente, un problema che si tende a sottovalutare riguarda un alimento piuttosto comune sulla tavola di tutti i giorni: il riso. Non è un ingrediente complicato o raro, ma può fare parecchi guai al funzionamento della lavastoviglie, specialmente perché i granelli possono bloccare filtri e bracci spruzzatori, peggiorando la pulizia.

Perché il riso può causare problemi ai filtri e ai bracci spruzzatori

Non c’è un vero elenco di cibi da non mettere mai in lavastoviglie, però chi ne sa qualcosa ha notato che il riso è un nemico insospettabile. I granelli, durante il lavaggio, finiscono sul fondo e tra i filtri, dove si incastrano facilmente. La vera “colpa” è dell’amido, presente nel riso, che a contatto con acqua calda e detersivo crea una pellicola viscosa: una specie di colla che cattura detriti e può ostruire molto più in fretta rispetto ad altri residui alimentari. Alcuni problemi peggiorano se i piatti hanno residui di riso secco o se – come capita spesso – si lavano pentole con fondo incrostato dal liquido di cottura evaporato.

L’amido, una sostanza del tutto normale in cucina, si trasforma in un ostacolo quando si accumula in strati appiccicosi. Ne nascono grumi e pellicole che rallentano il flusso dell’acqua o peggio, bloccano del tutto il sistema. Un dettaglio che spesso passa inosservato, ma che nel tempo può compromettere la durata stessa della lavastoviglie.

Cosa succede realmente a filtri e bracci spruzzatori

Il filtro serve a trattenere i residui solidi, evitando che finiscano nella pompa e nello scarico. Generalmente si compone di tre strati: uno grosso, uno più fine e un microfiltro. I granelli di riso, con le loro dimensioni, si infilano facilmente nelle maglie di questi filtri e, grazie alla loro consistenza appiccicosa, trattenendo altro sporco provocano intasamenti. Come accorgersi? Alla fine del ciclo l’acqua potrebbe non defluire, rimanere stagnante, restano odori sgradevoli anche dopo un lavaggio a temperature alte e piatti o bicchieri sembrano opachi o sporchi.

I bracci spruzzatori, invece, distribuiscono acqua con pressione costante tramite piccoli fori: se questi si intasano con granelli di riso o amido, la loro rotazione rallenta o si blocca. Così, all’interno del cestello si creano zone “morte” dove lo sporco resta attaccato, resistente ad ogni lavaggio. Specialmente d’inverno, quando si cucinano più spesso piatti a base di cereali e riso, questo fenomeno diventa evidente.

Quale alimento compromette il funzionamento ottimale di filtri e bracci nella lavastoviglie
Basta un granello di riso nei filtri della lavastoviglie per bloccarla: l’alimento insospettabile che rovina il lavaggio. – oricchio.it

Come prevenire i danni e intervenire in caso di problemi

Non serve sciacquare i piatti ossessivamente, ma con il riso conviene fare un piccolo passaggio in più: togliere via i granelli più grossi prima di caricare il tutto. Bastano pochi secondi, con una spatola o un risciacquo veloce sulle zone con riso secco, così si limita la dispersione di residui nel filtro. Attenzione anche a non inserire pentole con fondo incrostato di riso o resti secchi dell’acqua di cottura. Infine, dosare bene il detersivo: troppo prodotto fa troppa schiuma, che sposta residui proprio dove non si vorrebbe, favorendo accumuli e intasamenti.

Se si pensa che la lavastoviglie abbia già qualche problema a causa del riso, la manutenzione è alla portata di tutti e abbastanza rapida. Spegni la macchina, togli il cestello inferiore e togli i filtri; puoi lavarli bene con acqua calda e sapone delicato, eliminando granelli incastrati o fanghiglia. Se la lavastoviglie lo permette, estrai anche i bracci spruzzatori e usa uno stuzzicadenti o uno spazzolino per pulire i fori. Non dimenticare di dare un’occhiata alle guarnizioni: spesso accumulano odori o residui quasi invisibili a occhio nudo.

Se, dopo queste pulizie, l’acqua torna a scorrere bene, senza ristagni fastidiosi, probabilmente il colpevole era proprio il riso. Tenersi in allenamento con piccoli controlli regolari aiuta a non peggiorare la situazione e a mantenere la prestazione della lavastoviglie nel tempo.

Gestire con attenzione il riso – alimento comune ma potenzialmente dannoso per la lavastoviglie – significa proteggere i suoi componenti più delicati. Pochi accorgimenti, niente di complicato, servono per evitare filtri intasati, bracci bloccati e garantirsi una pulizia efficace. Dalle parti di Milano, ad esempio, molte famiglie hanno adottato questa semplice routine. Risparmio di tempo, soldi e stress assicurati.