Negli ultimi anni, la focaccia è tornata prepotentemente sulle tavole degli italiani, ma non si tratta semplicemente di un trend passeggero. Questo pane, morbido e profumato, è capace di evocare ricordi d’infanzia e di famiglia, come quelli legati ai pranzi della domenica o alle merende dopo scuola. Ma qual è il segreto che rende la focaccia così speciale? La risposta si trova nella combinazione di ingredienti freschi, metodi di preparazione tradizionali e un pizzico di passione che solo chi ama cucinare può mettere nei propri piatti.
Ingredienti: la base di un’ottima focaccia
Il primo passo per ottenere una focaccia che ricorda i sapori della nonna è scegliere ingredienti di alta qualità. Farina, acqua, lievito e olio d’oliva sono i protagonisti indiscussi. Ma non si può dimenticare il sale, che non serve solo per insaporire, ma è fondamentale per la struttura dell’impasto. La farina, in particolare, deve essere di tipo wheat flour, preferibilmente con un buon contenuto di glutine, che favorisce lo sviluppo della rete glutinica, donando alla focaccia quella consistenza morbida e alveolata.

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Molti panificatori amatoriali trascurano l’importanza della temperatura dell’acqua. Utilizzare acqua tiepida, intorno ai 30 gradi, aiuta a stimolare l’attività del lievito, rendendo il processo di lievitazione più efficace. Ricordiamoci poi dell’olio: un buon olio extravergine di oliva non solo arricchisce il gusto, ma contribuisce anche a rendere la focaccia più morbida e saporita.
Te lo dico per esperienza: la scelta degli ingredienti può fare la differenza. Un giorno ho deciso di provare una focaccia con farine alternative, come quella integrale. Sebbene il risultato fosse interessante, la morbidezza tipica della focaccia classica era assente. La verità? Nessuno te lo dice, ma la tradizione ha sempre il suo perché.
Il processo di lievitazione: un passo fondamentale
La lievitazione è uno dei momenti più delicati nella preparazione della focaccia. Non si tratta solo di lasciare l’impasto in un luogo caldo e sperare per il meglio. Il lievito deve avere il tempo di svilupparsi e fermentare, e questo richiede pazienza. Un’ottima pratica consiste nel fare una prima lievitazione lunga, di almeno 2 ore, e poi una seconda lievitazione dopo aver steso l’impasto nella teglia. Questo passaggio extra permette di ottenere una focaccia più alta e soffice, con una consistenza che si scioglie in bocca.
Un trucco che molti esperti consigliano è quello di coprire l’impasto con un panno umido durante la lievitazione. Questo aiuta a mantenere l’umidità e a prevenire la formazione di croste secche, che comprometterebbero la morbidezza finale. E non dimentichiamo il “pizzico di amore”: il momento in cui si lavora l’impasto è un momento di connessione con il cibo e con le tradizioni che portiamo avanti.
Sai qual è il trucco? Alcuni panificatori usano anche una lievitazione in frigo, lasciando l’impasto riposare per tutta la notte. Questo metodo non solo conferisce un sapore unico, ma migliora anche la digeribilità della focaccia, rendendola ancora più apprezzata.
La cottura: l’arte di ottenere la crosticina perfetta
Una volta che l’impasto ha lievitato correttamente, è il momento di infornare. La temperatura del forno è cruciale: per una focaccia che si rispetti, è consigliato preriscaldare il forno a almeno 220 gradi Celsius. Questo garantirà una cottura veloce e uniforme, permettendo alla focaccia di sviluppare una crosticina dorata e croccante. Un altro aspetto fondamentale è la presenza di vapore nel forno: per ottimizzare questo processo, molti panificatori mettono una teglia con acqua sul fondo del forno durante la cottura.
Per chi ama sperimentare, un’ottima idea è quella di aggiungere ingredienti durante la cottura. Rosmarino fresco, pomodorini o olive taggiasche possono essere aggiunti prima di infornare, creando un mix di sapori che ricorda i piatti rustici delle nonne. E poi, c’è l’olio: una generosa spennellata di olio extravergine di oliva sulla superficie della focaccia prima di infornarla non solo esalta il sapore ma contribuisce anche a rendere la crosta ancora più croccante.
Il segreto finale: il riposo dopo la cottura
Una volta sfornata, la focaccia ha bisogno di un momento di riposo. Questo passaggio è spesso trascurato, ma è essenziale per ottenere una consistenza perfetta. Lasciarla raffreddare su una griglia permette all’umidità di distribuirsi uniformemente, evitando che la base diventi molle. Detto tra noi, ho imparato sulla mia pelle che mangiare una focaccia troppo calda può rovinare l’esperienza. È meglio aspettare qualche minuto per assaporare al meglio ogni morso.
Infine, un consiglio bonus: quando ti avanza della focaccia, prova a riscaldarla in padella con un filo d’olio. Non solo riacquisirà la sua croccantezza, ma il sapore si intensificherà ulteriormente. È un modo semplice per non sprecare nulla e rendere ogni boccone speciale, anche il giorno dopo.