Avviso urgente: scadenza imminente per inviare la domanda delle detrazioni 50% casa senza rischi

Sta quasi per scadere il termine per inviare all’ENEA le domande relative agli interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica effettuati nei primi sei mesi del 2025. La data da segnare sul calendario è il 29 settembre 2025, ultimo giorno utile per trasmettere correttamente le schede descrittive attraverso il portale dedicato. Solo così si può accedere alle detrazioni fiscali, previste da misure come l’Ecobonus e il Bonus Casa. La piattaforma, riattivata a fine giugno dopo una lunga inattività, necessita di un accesso tramite SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE) – dettaglio spesso dimenticato da chi si avvicina alla scadenza.

Non sono pochi quelli coinvolti: non solo chi ha finito i lavori nel primo semestre del 2025, ma anche chi ha concluso gli interventi già nel 2024, pur avendo speso nel 2025. Chi lavora in questo settore sa bene che precisione fa rima con risparmio e tranquillità: rispettare tutte le indicazioni tecniche è il modo per evitare ritardi o seccature durante i controlli fiscali futuri. Un ostacolo frequente? Raccogliere tutta la documentazione richiesta, come l’Attestato di Prestazione Energetica (APE), che spesso serve in anticipo e non si può improvvisare.

Quali interventi possono accedere alle agevolazioni

Al centro delle agevolazioni ci sono gli interventi orientati al miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici residenziali. Tra le scelte più comuni – scoprirai – figurano l’installazione di pompe di calore, pannelli fotovoltaici, nuovi serramenti e micro-cogeneratori. Poi, ci sono le soluzioni un po’ meno comuni come sistemi ibridi o impianti a biomassa, scelti spesso per sostituire o affiancare caldaie un po’ datate. Nelle città, come ad esempio dalle parti di Milano, si nota una crescita nell’adozione di questi impianti: segno di un’attenzione crescente verso il risparmio energetico quotidiano.

Bisogna anche tener conto delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2025, che ha eliminato alcune agevolazioni – il bonus caldaia su tutte. Resta invece tutto confermato per chi, appunto, punta sulle fonti rinnovabili o su sistemi che fanno un uso più efficiente dell’energia e ne migliorano la conservazione. Il quadro che ne esce è orientato a soluzioni più sostenibili, con uno sguardo reale alla riduzione delle emissioni e al contenimento delle spese energetiche nelle abitazioni italiane. Ecco perché tante famiglie oggi guardano a questi interventi come parte di un progetto più ampio di ristrutturazione.

Avviso urgente: scadenza imminente per inviare la domanda delle detrazioni 50% casa senza rischi
Un moderno salotto con arredi essenziali, librerie a muro e TV. Dettagli di design per una casa che può contare sulle detrazioni fiscali. – oricchio.it

Detrazioni e come presentare la domanda

Sempre parlando di cifre, il Bonus Casa dà diritto a una detrazione del 50% sulle spese per la prima casa; per la seconda abitazione l’agevolazione scende al 36%, con un tetto massimo di 96.000 euro, da ripartire in dieci anni. L’Ecobonus è simile: detrazioni suddivise nel tempo, che coprono sia materiali sia spese di manodopera. L’ammontare finale dipende dal tipo di immobile e da quando si è svolto il lavoro, con la possibilità di estendere gli incentivi fino al 2027, usando aliquote aggiornate.

Per fare domanda basta compilare una scheda informativa e inviarla all’ENEA. Serve indicare con cura i dati del contribuente e dell’edificio, descrivere l’intervento fatto, stimare il risparmio energetico che si prevede, e inserire il costo finale con la quota per la detrazione. Se richiesto – e capita spesso –, occorre allegare l’Attestato di Prestazione Energetica insieme alla domanda.

Al momento dell’invio, il sistema fornisce un codice identificativo da conservare con cura: serve come prova in caso di controlli. La comunicazione è obbligatoria per chi usa l’Ecobonus, mentre per il Bonus Casa tradizionale resta facoltativa e non pregiudica il diritto alla detrazione. Va detto che la scadenza del 29 settembre è stata spostata per il ritardo nell’apertura del portale. Per il Superbonus, invece, il termine è il 2 ottobre 2025, con scadenze diverse per asseverazioni e documenti dei lavori.

Chi abita in Italia, ultimamente, segue con attenzione l’evoluzione di leggi e procedure relative a ristrutturazioni e risparmio energetico: diventano via via più complesse rispetto al passato. Le detrazioni, alla fine, toccano direttamente il portafoglio delle famiglie, rendendo necessaria una buona organizzazione e la conoscenza puntuale delle scadenze, così da non lasciarsi sfuggire occasioni importanti nel settore edilizio.